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Nell'ultima giornata di test della 800

Dopo il dominio del Dottor Rossi nei primi due giorni di test a Jerez de la Frontera, le ultime prove spagnole della classe regina, la nuova 800, hanno incoronato il pupillo di casa, Daniel Pedrosa. Il piccolo centauro della Honda ha preceduto di due decimi il pilota di Tavullia, mentre dietro i due si è piazzato Marco Melandri, alle prese con le nuove gomme Bridgestone. Nona e decima le Ducati di Capirossi e Stoner. 

Due a uno per Rossi. Si potrebbe chiosare così il capitolo spagnolo di Jerez de la Frontera. Si fa presto a dire che erano solo test, che l'importante era prendere confidenza con i nuovi mezzi in previsione 2007 e mostri da 800cc. Ma quando in pista arriva Valentino, con il numero uno grattato via dalla tuta e dalla spada disegnata sul casco e sul cupolino, aborto di una festa mancata, tutto cambia odore e sapore. In pista c'è il Fenomeno caduto, con la voglia di far capire subito a tutti che il Re non se n'è andato, si è solo preso un anno sabbatico lontano dal trono, pronto a tornare a dettare legge, subito.

Quindi, i due giorni da leader della tabella dei tempi sono stati finalizzati a questo, a mandare un messaggio chiaro e inequivocabile alla compagnia. L'ultima giornata, però, arriva la risposta di quello che, per molti addetti ai lavori, sarà il vero rivale del centauro di Tavullia per il prossimo titolo mondiale. Daniel Pedrosa ha vissuto un incubo, un viaggio di andata e ritorno, per sua fortuna, all'inferno. L'impressione di aver tradito Hayden e, soprattutto, la Honda con quella sportellata all'americano, è finita nel dimenticatoio dopo il capitombolo del Dottore in quel di Valencia. E ora, con la pace nel cuore, vuole accettare la sfida di Rossi. 1'39"910, l'unico ad abbattere il muro dell'1'40", con Vale a due decimi. "I test sono andati bene - dice al termine della giornata il pilota italiano -. Abbiamo avuto modo di provare tante cose nuove per la moto. Inoltre, il lavoro sulle gomme è proseguito e abbiamo un'idea di come adeguare il mezzo e le sospensioni agli pneumatici Michelin. Sono soddisfatto e adesso credo sia giusto chiudere l'anno con un po' di riposo, per essere pronti alla battaglia già da Gennaio".

Melandri ha chiuso terzo, mentre Capirossi e la Ducati si sono accomodati in nona posizione. "Dobbiamo migliorare ancora - spiega il pilota della casa italiana -, ma sono contento. C'è del lavoro da fare, soprattutto perché la moto non fa ancora quello che vorrei e dobbiamo adattarla al mio stile di guida". Brutta giornata per Jeremy McWilliams. L'australiano della Ilmor è caduto, riportando fratture multiple.

 
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